un mondo di protezione

Il papà in sala parto si o no?

Tutta colpa dei film americani che fanno vedere questi uomini coraggiosi che, con grande fegato e tanto amore, riescono ad assistere la compagna in sala parto! Questo ha creato la speranza in molte donne che i loro compagni possano essere altrettanto coraggiosi e stare con loro nei momenti cruciali della nascita del loro pargolo!
Il problema è però che non tutti gli uomini sono pronti per questo grande evento, c’è poco da fare!

Il fatto che un uomo sia titubante nell’assistere la moglie o la compagna in sala parto, non dipende dal fatto che provi per lei meno amore di chi invece lo fa, semplicemente è un fifone

Scherzi a parte, il momento del parto è estremamente delicato, ci sono una serie di varianti sia fisiche che psichiche da prendere in considerazione.
Anche i ricercatori si dividono sull’utilità della presenza di un papà in sala parto. Un ginecologo francese Michael Odent ha fatto sapere che la presenza in sala parto può addirittura allungare il tutto e far aumentare il rischio del cesareo, l’Associazione tedesca di ginecologia e aiuto alla nascita è invece dell’idea che sia inutile.

Noi siamo del parere che bisogna vedere cosa si intende per inutilità, è ovvio che ai fini chirurgici e di intervento medico in sala parto il padre è inutile, ma non dal punto di vista psicologico.
Per una donna il fatto che lì al suo fianco ci sia l’amore della sua vita può essere un elemento di forza e persino consolatorio, oppure al contrario può causare ancora più preoccupazione!
Io ho avuto come esempio i miei cognati: entrambi sono stati molto coraggiosi, uno ha assistito alla nascita di due figli, riuscendo durante la prima esperienza anche a riprendere magistralmente il momento della nascita, l'altro invece è stato per la moglie una presenza indispensabile, per dargli forza e coraggio, nonostante tutti temessimo per lui il peggio, ossia che potesse svenire!

Io non so se il mio compagno nel momento clou del parto sarà in grado  di assistere, e non so nemmeno se in quel momento lo vorrei lì con me. Questo perché so quanto lui ha paura del sangue e delle siringhe. Vi dico solo che per un’analisi del sangue è quasi svenuto! Ora ditemi voi se una donna, con tutti i dolori lancinanti delle doglie, può anche stare preoccupata per il suo lui!

Voi invece cosa pensate? Vorreste il vostro compagno/marito in sala parto? Vi va di raccontarci la vostra esperienza?

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