Il bimbo mammone

mammone

L’italiano è un po’ mammone? Quante canzoni, del resto, sono dedicate alla mamma? Possiamo dire che qui da noi è vera e propria istituzione? Meglio non generalizzare, ma in Italia la mamma ha sempre notevole importanza pure simbolica. Ed il bambino mammone?

“Voglio la mamma!” Questa richiesta la sentiamo spesso, ma è bene che il bimbo impari a separarsi dalla madre ed a capire, soprattutto, che non accadrà nulla di catastrofico per lui. All’asilo, ad esempio, non ci vuole andare, reclama attenzioni dalla madre, fa parecchi capricci appena torna dal lavoro. Questi sono solo alcuni dei tanti atteggiamenti dei bambini troppo attaccati alla propria mamma. Davanti alle prime esperienze di separazione si possono avere due modi distinti di reagire: quello senza troppi problemi di un bambino sicuro, che comincia e vuole esplorare la realtà circostante, e quello decisamente più problematico di un figlio che non riesce a staccarsi dalla madre. Tutto però, attenzione, potrebbe dipendere dalla mamma. Se lei dovesse avere modi di fare ansiosi, il bimbo assimilerebbe tutto ciò e proverebbe gran difficoltà al momento dell’inevitabile distacco. Una madre più sicura e non nervosa potrebbe, all’opposto, trasmettere al figlio la sua calma. Meglio allora agire per tempo, ossia prepararlo per il momento del distacco, affidarlo magari a persone di cui ci si fida e, inizialmente, lasciarlo da solo per brevi periodi. Un conto è, infatti, tenere e voler bene alla propria mamma, un altro è non poterne proprio fare a meno…

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