influenza, malanni e consigli

Le malattie infettive che interessano l'età pediatrica

Quando si hanno dei bambini è inevitabile pensare anche alle possibili malattie infettive. Morbillo e rosolia sono, ad esempio, fra le più diffuse in età pediatrica. 

Oggi il morbillo è molto meno trasmesso e questo grazie allo specifico vaccino. Tale malattia presenta un'incubazione di una o due settimane ed incomincia a manifestarsi con tosse secca persistente, congiuntivite e febbre. Nel giro di due o tre giorni compaiono, all'interno delle guance, all'altezza dei primi molari, alcune macchioline puntiformi, che permettono una diagnosi molto precoce della patologia. Dopo un po' appare l'esantema sulla pelle, sempre con la febbre piuttosto alta. L'esantema è costituito da macchie inizialmente piccole color rosso, prima dietro le orecchie, poi sul viso, sul torace e, infine, su tutto il resto del corpo; macchie che possono confluire tra loro formando chiazze più estese. L'esantema perdura al massimo una settimana.
La rosolia, invece, ha incubazione di 2-3 settimane, ed i primi sintomi sono disturbi vari simili a quelli legati all'influenza. In seguito compare pure qui l'esantema, che si diffonde sul viso ma, in particolare, sul tronco, cominciando dall'alto, dietro le orecchie, e dura circa 4 giorni.
Altra malattia infettiva piuttosto diffusa è la varicella, che lascia, un po' come per le altre malattie virali descritte prima, una immunità permanente, ma, a differenza di queste, il virus non viene mai del tutto eliminato dall'organismo dopo la malattia, perché si va a localizzare nei gangli nervosi del midollo spinale, dove vi può permanere pure per tutta la vita senza dare, tuttavia, nessun tipo di fastidio.
Vi è poi la scarlattina, una patologia di origine batterica, che è caratterizzata da un esantema formato da macchioline rosee piccolissime. La terapia antibiotica, che deve essere protratta per dieci giorni circa, riesce a ridurre la permanenza del germe nell'organismo.
Ce ne sarebbero altre, ovviamente, di malattie infettive, ma queste sono le più ricorrenti.

La nostra pagina Facebook