un mondo di complicità

Le domande ricorrenti della vita

Sono sicura che quello che sto per scrivere, lo hanno vissuto più o meno tutti. Quante volte vi siete scontrati con i curiosi di turno? Dalle zie avanti con l’età ed impiccione, ai vicini di casa, dai colleghi ai conoscenti, sino al macellaio, sin da quando si è piccoli si viene bombardati con domande che sono in grado di generare un bel po’ di stress!

Quando si è piccoli la domanda ricorrente che tutti odiano è: “Allora? Sei stato promosso?” ma anche “A scuola come va?”. Ovviamente queste domande vengono poste al piccolo o in estate quando se ne sta allegramente in vacanza o di domenica quando finalmente non deve pensare ai compiti!

Altro quesito che viene posto a un bambino è:  “Cosa vuoi fare da grande?”
Ora ditemi un bambino come fa a sapere che cosa vuole fare da grande! Soprattutto sarà difficile che manterrà per sempre il sogno dell’infanzia!
C’è chi vuole fare l’astronauta, chi il poliziotto, chi il calciatore, questo almeno per i maschietti. Per le femminucce invece sono gettonati la ballerina, ahimè la velina, la maestra, la dottoressa. La mia nipotina invece vuole fare la cassiera, perché gli piace vedere le persone che contano i soldi! Ha già capito tutto della vita!

Credo che però il sogno lavorativo più originale era il mio: a tutti rispondevo che volevo fare l’avvocato divorzista! Questo perché amavo il telefilm Beverly Hills 90210 e avevo subito capito che era un lavoro ben pagato! Ovviamente ho preso un’altra strada!

Questo genere di domande verranno poste sino ai 18 anni! Ovviamente a questa età si aggiunge la domanda di carattere personale: “Ce l’hai il fidanzatino/a?”

Approdiamo all’università. Bene, lì anche se sei in corso e stai in regola con gli esami, la domanda sarà: “Allora quanto ci metti a laurearti?” solo cinque anni, visto che il corso di laurea prevede questo!
Intorno ai 27 anni la domanda da un milione di dollari è: “Non è arrivato il momento di sposarti?”

Finalmente vi sposate ora penserete che vi lasceranno un po’ in pace! Invece, no! Subito tutti vogliono sapere quando farete un bimbo!
Tanti faranno affermazioni da guru tipo “Vedrai che entro l’anno farete un bimbo”!

Finalmente fate un piccolo erede, che dovrebbe appianare le voglie e gli animi di tutti, zii, nonni, cuginetti!
Vi lasciano un anno di libertà da domande indiscrete, e poi la fatidica domanda arriva: “Quando pensate a fare il secondo figlio? Mica volete lasciarlo solo!”

Vi mettete all’opera non perché ve lo abbiano chiesto, ma perché desiderate allargare la famiglia, il secondo pargoletto arriva… sono tutti contenti, ora siete curiosi di sapere se vorranno anche il terzo..

Grande sorpresa, ora non ci sono più le domande, ma solo affermazione perentorie: “Ora basta però! Due sono già tanti”!

Ma non ve lo avevano chiesto loro?

La nostra pagina Facebook