Chi sono i bambini poveri?

Cosa significa essere un bambino povero? Molte cose diverse che si possono riassumere in una sola: non avere a disposizione risorse sufficienti. Questa espressione generica, però, che si sente usare anche in molti altri contesti, non dà un’idea esatta di ciò che significa non avere risorse sufficienti per un bambino del Sud del mondo.

E così sorge subito spontanea la domanda: risorse sufficienti per cosa? Di cosa ha bisogno un bambino povero? La risposta arriverebbe subito, altrettanto spontanea: delle stesse cose di cui ha bisogno qualsiasi bambino. Se non fosse che tutti sappiamo che la differenza c’è ed è molto grande. Già. Quelle stesse cose sono, per i bambini poveri, irraggiungibili. Talmente irraggiungibili da diventare impensabili: perché perdere tempo a pensare a qualcosa che non si potrà mai avere? Sono così impensabili, a volte, che nemmeno rientrano nei desideri dei bambini poveri e dei loro genitori, perché per desiderare qualcosa si deve almeno sapere, o immaginare, che effetto fa averla. Diamo tre idee che rientrano in questa categoria di cose pressoché inimmaginabili: un’istruzione di base, un ospedale, un pozzo con l’acqua potabile.

Ci sono però anche le cose immaginabili facilmente e desiderabili fortemente, quelle per cui basta l’istinto, non serve la fantasia o la conoscenza. Eppure anche quelle sono, per i bambini poveri, irraggiungibili. Anche qui ne elenchiamo tre: il cibo necessario a non morire di fame, l’acqua necessaria a non morire di sete, la salute necessaria ad arrivare a domani.

Per capire in quale contesto vivono i bambini poveri del Sud del mondo, dobbiamo spostare i nostri pensieri sui pensieri dei bambini, sui pensieri dei poveri, sui pensieri dei genitori poveri di bambini poveri. Proveremo a capirli, a scoprire ciò che è importante per loro e a come si può, lentamente ma caparbiamente, colmare l’enorme gap che c’è tra i bambini poveri e gli altri bambini, attraverso il lavoro e l’impegno di fantastiche associazioni, di meravigliose persone e, un po’, anche di tutti noi.

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