enorme gioia e qualche disturbo

Uno dei dubbi più grandi che una mamma si trova ad affrontare dopo il parto è quello del ritorno al lavoro.
I dubbi sono molteplici, i sensi di colpa si affacciano prepotentemente  e la mamma in preda ad una crisi può andare in tilt!
Volete  tornare al lavoro perché avete bisogno di riprendere i vostri spazi e le vostre giornate, ma vi sentite in colpa!
È come se una donna, giunta in questa fase cruciale della vita si senta come spaccata in due. Alcune volte il desiderio di rientrare al lavoro è forte, spinte dalla voglia di evadere da un routine fatta di pannolini, pappe, coliche e bavaglini.

Un tema difficile da trattare, che richiederebbe uno spazio maggiore e competenze che chi scrive non ha. La cosiddetta depressione post partum viene spesso citata in associazione con fatti di cronaca drammatici, oppure in contesti legati alla psichiatria. Ma cos'è e perché avviene?

Finalmente è nato il vostro bambino/a, siete usciti dall’ospedale e questo è il primo giorno che tornate a casa, ufficialmente in tre!
Provate un senso di inadeguatezza, e anche di timore, perché se da una parte, questo è il grande giorno che avete aspettato da circa nove mesi, ora avete paura di non essere altezza, del vostro grande compito: ora siete delle mamme!
Non avete mai pensato a un bambino prima, non avete mai cambiato i pannolini, o fatto il bagnetto a una creatura così piccola.

E noi che prima di rimanere incinte pensavamo che il baby blues fosse un genere musicale, tipo una band di simpatici bimbi che si dava al blues! Sarebbe una cosa simpatica non trovate?
Invece no, il baby blues è uno di quei disturbi che colpiscono le donne subito dopo il parto, quella sorta di piccola malinconia e tristezza che però di solito rientra. Alla base ci sono alcuni fattori ormonali. Questo disturbo dura poco ed è da distinguere dalla depressione post partum, che invece si affaccia a partire dalla decima settimana dopo la nascita del bambino.

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