Mamme.tv parla con Giada Lopresti di Mammachevita!

Header Blog alta risoluzione copiaE’ un po’ che la seguo, è molto social e ormai è come se conoscessi i suoi bimbi, Cesare e Vincenzo.
Sto parlando di Giada Lopresti di Mammachevita! Mi sono imbattuta casualmente nel suo blog e subito mi sono affezionata ai suoi racconti quotidiani e al “foto diario” della sua famiglia! Ho deciso così di fare una chiacchierata virtuale con lei. Che dire? È stata fantastica, disponibile e non so come abbia fatto (secondo me ha i super poteri), è stata velocissima a rispondere a queste domande! Passo a lei la parola!

- Quali sono le ragioni che ti hanno spinto ad aprire un mommy blog?
La ragione principale è stato il poter recensire prodotti. Tutto è iniziato parlando di quelli che io ho trovato interessanti, che potessero essere d’aiuto ad altre mamme che sul web non trovavano le risposte che davvero cercavano. Questo perché io stessa quando ero in attesa del mio primo figlio non ero mai soddisfatta delle info trovate sulla rete e non capivo come mai si facesse così poca attenzione al parere delle mamme, prime “cavie” insieme ai loro bimbi dei prodotti che riguardano la maternità.

mammachevita 2- Ci vuoi parlare un po’ di Giada mamma bis?
Ci sarebbe molto da dire, forse troppo. Credo che però per conoscermi meglio e capire un po' chi è Giada basti dire che sono una milanese espatriata al sud per amore (di solito si fa l’inverso…lo so!). Questo amore ci ha portato ad avere, dopo qualche anno, la meravigliosa famiglia che siamo adesso, completa di due bellissimi bimbi: Cesare di 2 anni e Vincenzo di 4 mesi. Sono una socialholic da sempre, a tratti creativa, amante delle fotografie, ma soprattutto amo appassionarmi a quello che mi circonda e mi coinvolge in cui cerco di trasportare, da quando ci sono, anche i miei bambini.

- Come è stato trasferirti da Milano a Bagnara Calabra, come ti trovi in Calabria?
Devo proprio dirlo? Vuoi che io sia davvero sincera??? Il termine corretto per rappresentare questa sensazione è SCIOCCANTE!! Bagnara è un paese che frequento da quando ero molto piccola essendo posto d’origini paterne. I viaggi si limitavano a tre settimane in agosto dove la frenesia dell’arrivare era al settimo cielo sostituita da un enorme dispiacere al momento di ritornare a casa. Per tutta la vita per me è stato il paese dei balocchi, quello in cui mi ero ripromessa di andare a vivere un giorno ed effettivamente all’età di 24 anni ho “realizzato il sogno di una vita” (soprattutto se calcoliamo che c’è chi vola molto più in alto di così). Per me è stato bellissimo essere riuscita in qualcosa che desideravo da sempre, ma come tutte i sogni anche questo ha avuto un risveglio, abbastanza traumatico direi. Dopo qualche tempo infatti mi sono accorta che tutto quello che vedevo con gli occhi di una bambina erano in realtà “illusioni estive” nulla di così duraturo da meritare un cambio di vita così drastico. Il posto è meraviglioso e potrebbe far invidia alle migliori cartoline mondiali ma non c’è nulla. Mezzi di trasporto inesistenti, servizi sanitari da terzo mondo e i più semplici divertimenti sono un tabù. La mia Milano mi manca: mi mancano le comodità per me e per i miei figli, mi mancano i miei amici, mi manca quella sensazione di tranquillità e di sicurezza che serve quando si ha una famiglia (anche a livello economico). Ci sarebbe molto da dire e a leggere queste parole la domanda che sorge spontanea mi rendo conto che può essere: “Scusa perché allora non torni a Milano?!”. Adesso siamo in quattro e le decisioni vanno prese di comune accordo per il bene di tutti. So che ai miei figli darei sicuramente una vita e un futuro migliore ma dall’altro lato non ci sono le prospettive per riuscire a vivere definitivamente nella mia città Natale.

- Come vi organizzate ora con tuo marito Salvo da Bis genitori?
È dura…molto! Io faccio la mamma a tempo pieno mentre lui ha da poco aperto un’attività di famiglia e quindi manca da casa quasi tutto il giorno. C’è di buono che può muoversi con tranquillità per ogni esigenza e quindi se ho bisogno di lui in poco tempo è a casa. Proprio perché lui lavora cerco di dargli più tempo per riposare. Le notti insonni ce le dividiamo. Di solito io cerco di resistere fino alle 5 del mattino passando a lui il testimone (Vincy) per poter riposare qualche ora fino al risveglio di Cesare. Non è facile ma sono sopravvissuti tutti…ce la faremo anche noi!

mammachevita 3- Ti va di raccontarci qualche cosa di Cesare?
È una forza della natura. Come ogni bambino della sua età credo sia nella parte più bella della sua vita. Dopo aver imparato a camminare, a scoprire e a fare tante cose adesso si è finalmente sbloccato nel parlare. Ogni giorno è una scoperta ed è buffissimo vedere come si cimenta nel farsi capire. È un accanito fan dei Modà, come la mamma e di tarantelle come il papà, e questo mix musicale lo rende davvero buffissimo. Passiamo infatti le giornate cantando e guardandoci i video musicali per ballare e nonostante non sappia parlare bene (la strada è ancora lunga) posso dire orgogliosa che conosce i testi delle canzoni che amo di più… una gran soddisfazione!! È un bambino solare, ama ridere, si diverte con poco, è generoso e affabile con tutti. Solo con suo fratello è ancora un incognita: con una mano lo accarezza e con l’altra gli tira uno schiaffone… e come è veloce! Credo però che la sua gelosia sia una fase normale di questo cambiamento che spero piano piano tenda a modificarsi. Onestamente non avrei potuto desiderare di meglio!

 - Il piccolo Vincenzo come sta?
Tranne le notti in bianco, le botte d’amore del fratello, gli attacchi di fame e ogni tanto qualche comparsa di coliche direi alla grande!! Purtroppo se essere mamma non è facile credo che essere figlio, soprattutto se neonato, lo sia ancora meno. Il bello dei miei figli però è che nonostante tutto sono sempre pronti a sorridere quindi anche nei momenti più grigi ti danno la forza per fare tutto.

- Che rapporto hai con le altre mamme blogger?
Posso vantarmi??? Bellissimo!!! Al mammacheblog di maggio ne ho conosciute un sacco e con molte ci siamo tenute e ci teniamo in contatto. Con il tempo poi attraverso il web ne ho conosciute delle altre e anche se molte di loro non le ho mai fisicamente incontrate, le adoro lo stesso. Con alcune di loro sono nati davvero dei rapporti speciali, che vanno al di fuori del blog, del web e dei social. Sono nate delle meravigliose amicizie, persone con cui ci si può confidare a livello personale e anche se lontane a livello di spazio sono molto più vicine a me di tante altre persone che magari mi sono a due passi. Rincontrarle al mammacheblog creativo e conoscere alcune di quelle che ancora non avevo visto è stato bellissimo soprattutto perché molte hanno riconosciuto i miei figli e successivamente me. È stato bello vedere come il rispetto e l’affetto nato in rete fosse vero e sincero anche se solo per poche ore di compagnia.

mammachevita 4- Come è stato andare a Mammacheblog?
Bellissimo. Per me il mammacheBlog è un emozione stupenda. Trovo che l’idea di riunirsi tutte per un incontro dal vivo sia la cosa più bella che ci potesse capitare di ricevere dalla rete.

 - Come passerete il vostro primo Natale in quattro?
In famiglia. Faremo una tavolata in intimità con i nostri genitori e i nostri nonni con un meraviglioso pezzo in più quest’anno: il piccolo Vincenzo. Anche se ancora non è nulla di definito dovremmo anche riuscire a dare il battesimo al nostro piccolino proprio il giorno di Natale quindi sarà un giorno davvero speciale per tutti per molti, moltissimi motivi.

 - Ci vuoi raccontare la tua giornata tipo?
Al momento la mia giornata tipo non rispecchia affatto quella che vorrei, principalmente perché non ha un vero e proprio inizio e una vera propria fine. Generalmente comunque si divide tra i miei figli, la casa e il blog. Mi “sveglio” al mattino grazie alla mia sveglia personale di nome Cesare, facciamo colazione e lo preparo per uscire perché se il tempo lo permette di solito esce un paio d’ore con il nonno che lo porta nella piazza del paese a giocare a pallone. Mentre non c’è io mi dedico totalmente a Vincenzo fino all’ora di pranzo dove, per qualche miracolo e grazie a due ottimi robot da cucina riesco ad arrangiare il pranzo. Dopo aver mangiato tutti insieme, Cesare fa il sonnellino pomeridiano mentre Vincenzo al contrario di prima che dormiva anche lui, adesso rimane sveglio e quindi mi dedico di nuovo a lui. In pratica si danno il cambio tutto il giorno, quando dorme uno è sveglio l’altro fino a cena dove rientra il papà. Siccome sono entrambi svegli ognuno di noi si occupa di qualcuno. Ringrazio la tecnologia, perché grazie a questa sistemare molte volte è più sbrigativo rispetto a prima tanto, amo la mia lavastoviglie! Anche dopo cena la “musica” rimane la stessa gestendo un figlio per uno fino alla nanna: il papà con Cesare e io con Vincenzo. La mia routine riprende a notte fonda quando Vincy non ne vuole sapere di dormire e ad una certa, il papà viene in mio soccorso. Ultimamente infatti i momenti per il mio blog sono davvero ridotti all’osso ma cerco sempre e comunque di non trascurarlo.

 - Che consigli hai da dare alle altre mamme?
Consigli veri e propri non ne ho. Credo che ogni mamma in cuor suo sappia cosa è meglio per i propri figli, l’importante è sempre riuscire a resistere alla stanchezza, agli inconvenienti, ai momenti bui e allo sconforto che alcuni situazioni ci possono portare. Essere madri non è affatto semplice, almeno per me non lo è perché la paura di sbagliare è sempre dietro l’angolo, poi però guardo i miei figli e sono orgogliosa di loro, di me stessa e del lavoro che sto facendo. Credo che questo sia quello che ogni mamma desideri per se e per loro: essere, per quanto possibile, una buona madre e mettercela tutta per riuscirci.

foto: © Giada Lopresti

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